Switch off analogico, switch over digitale

Televisione  Tagged , , , , Commenti disabilitati

Switch off analogico, switch over digitale

Continua con la lettura »

Il digitale terrestre

Televisione 1 Commento »

 

Il termine digitale in elettronica, indica un dispositivo nel quale le informazioni vengono trasmesse mediante cifre binarie, composte quindi da una sequenza di zero e uno. Questo comporta, rispetto ai dispositivi analogici, una maggiore velocità di trasmissione dei dati. I dispositivi digitali, infatti, sono più veloci rispetto a quelli analogici e, in caso di apparecchi audio o video, riproducono le immagini ed i suoni con maggiore fedeltà rispetto alla realtà. È in questo panorama tecnologico, che si inserisce la televisione digitale terrestre. Effettivamente, si colloca tra uno degli ultimi traguardi tecnici raggiunti in materia di trasmissioni televisive. In pratica, grazie ai satelliti orbitanti attorno alla terra, ai quali è possibile collegarsi con antenne paraboliche attraverso la televisione digitale, è possibile ricevere a pagamento, uno specifico pacchetto di programmi. Ciò permette di soddisfare i più svariati gusti in termini di personalizzazione dell’offerta televisiva. È inoltre possibile fruire tanti altri servizi aggiuntivi che, fornendo un per ora ineguagliabile valore aggiunto al mezzo televisivo, contribuiscono a trasformare la vecchia scatola nera della casa in una vera e propria televisione interattiva in grado di soddisfare particolari richieste ed esigenze, il tutto restando comodamente in casa, completamente rilassati sulla propria poltrona. Tuttavia, in casi come questo, è sempre opportuno riflettere sull’effettiva accessibilità di simili tipologie di offerta. Quello tra tecnologia ed innovazione, infatti, è un binomio che, inevitabilmente, deve fare i conti con la famigerata copertura del territorio necessaria, anzi indispensabile, per usufruire di determinati servizi. Quali sono, a questo proposito, le specifiche tecniche da rispettare? Per quanto riguarda il territorio colleferrino, infatti, bisogna fare riferimento al segnale proveniente dal comune limitrofo di Segni e che, generalmente, si concretizza nella ricezione del canale 38. Qualità del segnale e ricezione complessiva in termini percentuali, costituiscono dunque gli elementi fondamentali che ci permettono di valutare il servizio finale offerto all’utenza colleferrina. Utenza che, tuttavia, soffre di a volte inevitabili differenze relativamente alla qualità del segnale; quest’ultimo, infatti, in alcuni casi varia sensibilmente: ci segnalano, infatti, variazioni della qualità persino da palazzo a palazzo di una stessa zona territoriale. Dunque, soltanto il parere di un tecnico esperto potrà, in ultima analisi, risolvere problemi di questo tipo e suggerirci la soluzione più adatta al nostro caso specifico.

Continua con la lettura »

Destinazione cultura: un viaggio fra tradizione e innovazione

Internet Commenti disabilitati

Vacanze erudite? Alla domanda cognitiva degli assetati di sapere, risponde l’agenzia culturale della nostra società proponendo tappe tra supporti elettronici e sopravvissuti cartacei in un sorprendente e fiorente villaggio globale. I primi colonizzatori americani, hanno ideato questa locuzione per dar conto dei grandi cambiamenti dei nostri tempi: il mondo è diventato una sorta di immenso villaggio grazie al progresso dello stupefacente universo dei mezzi di comunicazione di massa; qualsiasi evento accada, può esser conosciuto da ognuno di noi, in qualsiasi parte del pianeta e in tempo reale. Un viaggio conoscitivo, dunque, tra le meraviglie della società telematica e i sorprendenti risultati dell’avanzamento tecnologico e scientifico. La pigrizia vi blocca? Niente paura perchè questa realtà virtuale, riflette evidenti tratti di un’intelligenza artificiale che permea di sé l’ambiente circostante semplificando le operazioni quotidiane; anche il dovere diventa un piacere che si può svolgere dalla postazione che si preferisce: è questo il principio alla base del concetto di telelavoro. Grazie a questo metodo del futuro, l’impiegato, senza uscire di casa, si siede alla propria scrivania, di fronte ad uno speciale computer fornito di tutte le strumentazioni necessarie per lavorare a distanza, in diretto collegamento con l’azienda. Tali "impiegati in pigiama", come sono stati battezzati dai media, sfrecciano con le loro dita su tastiere e mouse, la nuova specie animale dell’era informatica. Ecco, dunque, che un classico campo come quello della medicina, si trasforma in telemedicina arricchendosi, per esempio, dei preziosi interventi della videochirurgia. Potreste forse obiettare che, in questo modo, cresce a dismisura la distanza sociale tra gli individui che perdono i rapporti personali ormai diventati completamente interattivi! Tuttavia, così facendo, riusciamo ad abbattere la classica barriera culturale e a fondere i vari contributi in un insieme completo e multisfaccettato. Questa, è la competitiva offerta della moderna industria culturale mentre assaporiamo l’aroma di un internet-caffè; intanto, una melodia polifonica farà da colonna sonora al vostro soggiorno futuristico: quasi un ormai obsoleto zapping radiofonico ogni volta che qualcuno vi chiamerà al vostro prezioso videotelefono. Qualcun altro, ancora in fase d’aggiornamento, vi prenderà per pazzi vedendovi parlare da soli: tranquillizzatelo e spiegategli che state soltanto rispondendo ad una chiamata con un auricolare in incognito! Tuttavia, forse ancora per poco, alcuni strumenti elettronici sono affiancati dal loro equivalente cartaceo. Dopo tanti innovatici (innovativi e pratici) accorgimenti, entrati nella nuova dimensione virtuale, vi sembrerà quasi strano veder sopravvivere i nostri cari e tradizionali vocabolari. Un supporto del passato forse, ma solo nel nome dal momento che gli aggiornamenti e le integrazioni li hanno per lo più rivoluzionati. Come una calcolatrice linguistica, tentano di resistere alla sfacciata concorrenza dei videodizionari, delle videoenciclopedie o dei semplici motori di ricerca dei vari siti internet. La tendenza principale, dunque, sembra dirigersi in una sorta di videomania che esibisce un interesse forse a volte un pò esagerato. Attenzione però: qui non ci sono frutti proibiti, abbiamo ampia autonomia ma, dopo tanto benessere, sarebbe sciocco rovinare tutto con una sindrome videopatica! Cerchiamo, quindi, di non trasformarci in schiavi di tanto progresso perché poi sarà difficile ridimensionare un misterioso fenomeno come questo.

Continua con la lettura »

Signore e signori: ecco a voi la televisione del futuro

Televisione Commenti disabilitati

Innovazioni tecnologiche dal pianeta del futuro, hanno iniziato a colpire, con ambiziosi quanto energetici influssi, la nostra cara e "vecchia" televisione ormai stanca di essere la scatola nera della casa. Avventurandomi tra le opinioni di amici e conoscenti, tutto ciò sembra corrispondere, soprattutto tra i più anziani, ad un mistero che avvolge di sé i nostri salotti preoccupati dell’incerta sorte che li aspetta. Ad ogni modo, se non avete ancora ricevuto la visita di Marco Liorni che vi illustra i vantaggi della televisione digitale, non disperate perché il mito sta per essere sfatato.
Interattiva, multicanale, gratuita: è la televisione del futuro ma – si chiedono nonno Mario e nonna Angelina – in cosa consiste effettivamente? Non sarà un’altra fregatura? – commentano nonno Rocco e nonna Anna -.Cerchiamo, dunque, di capire quali sono i vantaggi e quali i punti di debolezza poiché, quelli che potrebbero sembrarvi i classici interrogativi di scontate osservazioni, non sono correlati da altrettanto ovvie risposte visto l’interesse che la questione ha riscosso! In effetti, dai commenti ricavati emerge che, soprattutto le persone di una certa età, sono abbastanza incredule al riguardo: cerchiamo, allora, di ridimensionare lo stupore dei nostri nonni e di chiarire le idee agli eventuali e, giustamente, dubbiosi cittadini del nostro territorio. Una categoria interessante, questa, che mostra curiosità ma, al tempo stesso, pigrizia o, peggio (ma è un dato di fatto che non possiamo ignorare), mancanza di competenza nell’uso di quelle fonti deputate alla diffusione di informazioni utili e che vanno dal "semplice" (si fa per dire) televideo ai più sofisticati siti internet. Dunque, andiamo per ordine: questo innovativo sistema di diffusione del segnale televisivo, non necessita di nuove antenne o abbonamenti, basta acquistare un set "TOP BOX" digitale interattivo (MHP) da collegare alla televisione con un cavo scart e alla presa telefonica; primo elemento indice di un servizio che totalmente gratuito non è davvero. Il set, comprende un telecomando simile a quello che già possediamo ma con quattro nuovi tasti colorati per accedere ai servizi interattivi. Tuttavia, è necessario verificare se la zona di residenza sia coperta o meno da questo nuovo segnale, infatti, sebbene la copertura del segnale digitale sul territorio italiano continuerà ad estendersi progressivamente, questo costituisce un punto di debolezza che colpisce al cuore anche un sistema innovativo come questo. Tra i vantaggi, va certamente riconosciuta una maggiore qualità dell’immagine (che può esser vista nel più panoramico 16/9 rispetto al classico 4/3) e del suono. In generale, possiamo affermare che la tecnica digitale amplia l’offerta dei contenuti: si possono ascoltare film in una seconda lingua; ci sono tanti nuovi canali dedicati all’informazione, ai documentari, allo spettacolo, alla musica, all’arte, all’economia; chi perde l’inizio di un film può sapere tutto ciò che è successo prima della sua sintonizzazione, chi non ha visto il telegiornale o ha perso qualche appuntamento sportivo potrà rivederli quando vuole. Infine, si potranno ricevere maggiori informazioni sui prodotti della pubblicità, restituendo al cittadino la troppo spesso occultata possibilità di scelta personale. Tra tante novità, spicca l’accesso ai contenuti e ai servizi interattivi come sondaggi, giochi, approfondimenti o, se preferite, l’accesso facilitato alle informazioni utili sul traffico e sulla situazione metereologica.
Indubbiamente, siamo di fronte ad un incredibile ampliamento dell’offerta televisiva che può tradursi in un’informazione specialistica e di nicchia del tutto assente, o fortemente marginale, nell’ambito dei media tradizionali. Tuttavia, tutti questi nuovi elementi, concorrono a delineare una situazione in cui le differenze tra individui si accentuano in quanto, è possibile che si verifichino tempi e modalità differenti nella rapidità di diffusione delle nuove tecnologie. In questo modo, il DIGITAL DIVIDE rischia di diventare il moderno spartiacque che crea discriminazione e differenziazione tra quei cittadini che non saranno in grado di dimostrare la loro competenza comunicativa. Dunque, soltanto partendo da un certo grado di alfabetizzazione tecnologica, sarà possibile attenuare l’esistenza di scarti di conoscenza significativi tra coloro che possono accedere all’intera offerta disponibile e coloro che non possono.

Continua con la lettura »

New generation: homo videns

Televisione Commenti disabilitati

Nell’ultimo editoriale, il nostro direttore ci ha messo davanti ad una denuncia che non può passare inosservata: il passaggio dall’homo sapiens all’homo faber. Tuttavia, un’altra generazione è già da tempo sotto i riflettori seppure in un ambito totalmente diverso da quello trattato in precedenza: si tratta dell’homo videns, figura emblematica della cultura televisiva. Secondo G. Sartori, infatti, spesso tutto si riduce all’azione del vedere ma il problema è che "vedere è soltanto vedere…l’homo videns è senza sapere". Infatti, mentre per l’homo ludens, altro attore importante della scena, l’uomo giocoso che si svaga e si riposa, la televisione è magnifica, per l’homo sapiens non è affatto così. Nonostante la ricchezza di informazioni ed immagini fornite dal mezzo televisivo, l’occhio non è la mente e, come ci ricorda ancora Sartori, "la televisione traduce i problemi in immagini ma se poi le immagini non sono ritradotte in problemi, l’occhio mangia la mente". Dunque, il puro e semplice vedere, non ci aiuta ad inquadrare, proporzionare, affrontare e risolvere i problemi, anzi, ci porta ad una forma di isolamento dai contatti sociali veri e propri. A volte, può addirittura accadere che il soggetto è talmente impegnato ad acquisire informazioni, che si rifugia in quell’universo di ricerca tralasciando l’aspetto attivo del suo essere cittadino informato: l’azione. Da alcune ricerche condotte al riguardo, emerge che i programmi implicanti un’interazione tra i soggetti come i talk-show, esercitano una maggiore presa sulle persone sole e che spesso la scelta di una particolare programmazione, dipende dal modo di essere di una persona, dal suo rapportarsi alla vita quotidiana. Ad ogni modo, ad un certo grado di isolamento, corrisponde anche una percentuale, questa volta positiva, di interazione sociale e non soltanto virtuale. Spesso, infatti, ci sono dei prodotti mediali o comunque delle programmazioni in generale, che permettono il confronto tra i soggetti a seguito della fruizione, sociale o individuale, in modo da consentire uno scambio di pareri, mostrare il proprio accordo/disaccordo verso le tematiche in questione e, allo stesso tempo, dichiararsi in una posizione di appartenenza o meno al gruppo formatosi in base alle opinioni ritenute più vicine al proprio modo di pensare.
Pareri discordi, emergono anche dal campo della ricerca. Con un ciclo di studi condotto nel 1995 e dedicato all’individuazione della scomparsa del capitale sociale, Putnam ricostruisce le ragioni della scomparsa del capitale sociale nelle giovani generazioni attribuendo al mezzo televisivo una rilevante responsabilità; egli sembra essere convinto che "più televisione si guarda, meno si è coinvolti nelle diverse forme di partecipazione sociale". Sul versante opposto, troviamo le affermazioni rincuoranti di Bennett che, criticando apertamente le dichiarazioni di Putnam, ipotizza l’esistenza di un processo circolare che prevede che "gli usi e gli abusi del mezzo televisivo, possono essere considerati tanto una risposta quanto una ragione delle fratture sociali, dell’isolamento individuale e del generalizzato malcontento verso la politica": ma, quello politico, è un discorso a sé.
Detto ciò e, considerate le posizioni discordanti anche nel campo della ricerca ufficiale al riguardo, sembrerebbe opportuno affidarsi al senso comune per essere in grado di distinguere quale delle due facce della medaglia sia migliore.

Continua con la lettura »


WordPress Theme & Icons by N.Design Studio. WPMU Theme pack by WPMU-DEV.
Entries RSS Comments RSS Accedi